Conversazione a tre voci sul significato della risoluzione 2417 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU. Fame, pace e sicurezza nel mondo post-COVID

Il 24 maggio ricorre il secondo anniversario dell’adozione all’unanimità della risoluzione 2417 da parte del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che riconosce il legame tra conflitti e fame condannando l’uso di quest’ultima come arma di guerra. A distanza di due anni, riflettiamo con tre esperti sul suo significato e sull’impatto che la pandemia di coronavirus potrebbe avere sulla pace e sulla sicurezza a livello globale.

Nel 2017, la Somalia era uno dei quattro paesi che rischiava la carestia, con quasi 3 milioni di persone che non riuscivano a soddisfare le proprie esigenze alimentari e 3,3 milioni che necessitavano di sostegno nei mezzi di sussistenza. Foto: WFP / Karel Prinsloo

“La risoluzione 2417 ha il merito di aver attinto a un momento storico terribile e di averne cristallizzato gli effetti”, dice Brian Lander, vicedirettore dell’ufficio di Ginevra del World Food Programme. Lander si riferisce…


Lettera dal Presidente del Comitato Italiano per il World Food Programme Vincenzo Sanasi d’Arpe

Foto: WFP/Benoit Lognon

Roma, 28 aprile 2020

Il World Food Programme ha il compito fondamentale di gestire tutto il complesso sistema logistico della risposta umanitaria globale all’emergenza Covid-19. A questo fine, coopera con l’Organizzazione Mondiale della Sanità, con le organizzazioni non governative e con altri attori della cooperazione internazionale per favorire l’approvvigionamento, l’invio e la distribuzione dei dispositivi di protezione individuale e di altri prodotti sanitari in diverse parti del mondo. …


In occasione dell’inaugurazione della mostra #IncredibleOrdinary, il World Food Programme e la Rappresentanza in Italia della Commissione europea, in collaborazione con il Parlamento europeo, Ufficio in Italia e la Delegazione dell’UE presso la Santa Sede, le Nazioni Unite a Roma e la Repubblica di San Marino, organizzano una tavola rotonda, aperta al pubblico interessato,

mercoledi’ 12 FEBBRAIO 2020 ORE 11,00, presso Spazio Europa, via IV Novembre 149, Roma.

La tavola rotonda ‘L’innovazione e le partnership a sostegno dei rifugiati vulnerabili in Turchia. Nuove forme di assistenza umanitaria con la carta ESSN’ sarà occasione di confronto tra rappresentanti del WFP, istituzioni…


Incontriamo il meteorologo delle Nazioni Unite che aiuta i paesi ad adattarsi ai cambiamenti climatici

Jesse ha sempre avuto una forte passione per le attività all’aperto. Foto fornita da Jesse Mason

Jesse Mason non è un meteorologo qualsiasi. Non compare ogni sera in televisione, davanti ad una grande mappa con le previsioni di domani. Molto probabilmente, sarà invece nelle aree più remote del mondo senza la presenza di un televisore nel raggio di chilometri.

Nel suo ruolo di Team Leader del WFP per il programma dei finanziamenti basati sulle previsioni meteorologiche, Jesse presta molta attenzione ai fenomeni del meteo e aiuta le comunità a prepararsi per affrontare cicloni, siccità e inondazioni, la cui frequenza è notevolmente aumentata a causa del cambiamento climatico.
La sua passione per la vita all’aria aperta lo ha…


Beneficiaria dei pasti scolastici del WFP durante l’infanzia, oggi Dorji è la prima donna ad essere diventata ministro del suo Paese.

Dorji Choden — Prima ministra donna del Bhutan

Dorji Choden ricorda ancora i giorni in cui si svegliava ogni mattina prima dell’alba sfidando il freddo mattutino e la lunga camminata che la conduceva alla scuola del suo villaggio. Crescendo in una famiglia umile aveva capito sin da piccola che l’istruzione sarebbe stata la chiave per un futuro migliore. Inoltre, il gustoso pranzo caldo fornito a lei e a tutti gli altri studenti, le dava una ragione in più per andare a scuola e studiare il più possibile.

Adoravo il pranzo a scuola. Era a base di riso, legumi mescolati a patate e qualche volta c’era anche del pesce…


Da rifugiata ad operatrice umanitaria: la storia di Masooma

Quando parla con i rifugiati e altre persone vulnerabili che ricevono assistenza dal World Food Programme (WFP), Masooma non può non ripensare alla propria infanzia. La famiglia di Masooma è fuggita dalla guerra in Afghanistan nei primi anni ‘80, rifugiandosi in Pakistan, dove Masooma è nata e cresciuta.

Masooma si considera una delle poche fortunate, poiché ha avuto genitori istruiti che hanno fatto in modo che lei e i suoi fratelli potessero studiare. …


Crisi economiche, conflitti e cambiamento climatico fanno aumentare il numero di quanti soffrono la fame per il terzo anno consecutivo

Un campo ONU per rifugiati nella provincia dell’Ituri nella Repubblica Democratica del Congo l’anno scorso. Foto WFP/Jacques David

Il numero delle persone che, nel mondo, soffrono la fame è aumentato per il terzo anno consecutivo, secondo l’ultimo rapporto annuale delle Nazioni Unite sulla fame (“Lo Stato dell’Insicurezza Alimentare nel Mondo” — SOFI).

Il rapporto delle Nazioni Unite viene pubblicato congiuntamente da FAO, IFAD, Unicef, Organizzazione Mondiale della Sanità e dal World Food Programme. È considerato un parametro affidabile per misurare i progressi verso l’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile #2 dell’ONU, Fame Zero.

Presentato lunedì 15 luglio a New York, il rapporto SOFI presenta dati relativi al 2018 e fissa a 821 milioni il numero delle persone che soffrono di…


Conflitti, emergenze e sviluppo a lungo termine. Salvare e cambiare vite umane è la missione del WFP in un mondo in continuo mutamento

Un bambino viene controllato per eventuale malnutrizione attraverso la misurazione della circonferenza del braccio sinistro. Somalia. Foto: WFP/Karel Prinsloo

Giugno è un mese importante per il WFP: è infatti il mese della pubblicazione del nostro rapporto annuale. Per chi vuole capire cosa il WFP faccia, dove e perché, il rapporto annuale è una fonte preziosa di informazioni, di dati e di fatti.

The last resort, the first defence’ è il titolo del rapporto appena pubblicato, che raccoglie ed elabora i dati del 2018. L’ultima risorsa, per chi vive un’emergenza; la prima difesa, per chi ha bisogno di reti di protezione per uno sviluppo a lungo termine.

Perché una cosa è certa: rispondere alle emergenze, attività al cuore della missione…


Involucro della confezione di biscotti ad alto contenuto energetico del WFP

Camminando verso la piazza del villaggio, mi cade lo sguardo su un pezzetto di carta e alluminio, abbandonato a terra. I suoi colori, bianco e blu, in forte contrasto con il terreno brullo, mi sono familiari. Mi avvicino e, come pensavo, è la carta della confezione dei biscotti ad alto contenuto energetico del World Food Programme. Siamo a Yelanda, un villaggio nella provincia degli Altipiani meridionali in Papua Nuova Guinea.

Capanne e baracche sparse sulla cima di una montagna, a 1.500 metri d’altitudine. Sessanta chilometri ad ovest si trova l’epicentro del terremoto di magnitudo 7.5 che il 26 febbraio scorso…


E’ passato un anno esatto da quando centinaia di migliaia di musulmani Rohingya si riversarono in Bangladesh per sfuggire ai massacri dei militari nel Myanmar. I Rohingya vivevano da molto tempo nello stato del Rakhine, nel Myanmar, senza aver mai potuto acquisirne la cittadinanza. Molti rifugiati raccontano di gravi violenze dei militari e degli alleati civili. Il loro esodo ha dato inizio ad una delle più gravi crisi umanitarie.

La crisi dei rifugati Rohingya è una delle più gravi emergenze umanitarie. Foto: WFP/Saikat Mojumder

706.000 Rohingya sono fuggiti dal Myanmar da quando l’esercito, in risposta ad attacchi da parte di separatisti Rohingya, ha colpito la comunità che in gran parte è ‘senza stato’. …

WFP Italia

Account di WFP e WFP Italia Onlus. Il WFP è l'agenzia ONU che combatte la fame nel mondo. WFP Italia è la Onlus a sostegno del WFP.

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